Pandoro salato farcito

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Una brioche salata vestita a festa che ho  provato a cuocere nella forma del pandoro!  È  una ricetta che da tempo stava lì in attesa che  ho rispolverato in questi giorni e  ripensando a tutte quelle foto su Facebook di panettoni e pandoro mi si è accesa la lampadina e ho deciso quindi, di cuocerlo nello stampo del pandoro! Questo esperimento devo dire che mi ha soddisfatta, soprattutto perché l interno si è presentato  soffice e leggero proprio come volevo!

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Perché non provare a farlo e prentarlo sulle nostre  tavole durante il lungo periodo delle feste? È sicuramente scenografico e porterete in tavola qualcosa di particolare, ideale per l’antipasto del giorno di Natale, per un aperitivo  o per il cenone della vigilia! Si può servire dopo averlo riscaldato leggermente, oppure possiamo possiamo tostarlo e servire come crostini insieme a salumi, formaggi  o altro.

Io l ho realizzato con il mio lievito madre solido, che accudisco come un bambino da ormai 5 anni, ma per chi non lo avesse, lascio anche la versione con il lievito di birra!

Anche per lo stampo non c’è problema, non tutti abbiamo in casa stampi da pandoro, (io ho quello antiaderente della Vespa da 800 gr.)  quindi potete provare a metterlo in uno stampo a stella o nel classico stampo del panettone sia basso che alto, i sono di cartone e si trovano facilmente in questo periodo nei negozi di casalinghi.

Se volete cimentarvi anche nella ricetta del panettone salato cliccate qui e leggete come farlo.

Ingredienti (per uno stampo da 800 gr)

450 gr di farina 0 per pizza

50 gr di fiocchi di patate (quelli del purè pronto in buste)

100 gr di lievito madre rinfrescato (oppure 10 gr di lievito di birra fresco o 3 gr di quello secco disidratato)

200 gr di latte

50 gr di panna fresca liquida (quella dei dolci che si trova nel banco frigo. Se proprio non si trova allora si può quella vegetale)

20 gr di zucchero

15 gr di sale

100 gr di burro

2 uova intere

salumi e formaggi a scelta

Procedimento

Nella planetaria sciogliere il lievito madre con il latte (io comincio ad impastare con il gancio a foglia e poi continuo con l’uncino). Se si usa il lievito di birra fresco si scioglie in un bicchiere con un po’ di latte e poi si versa in planetaria, se si usa quello secco si mette insieme alla farina senza scioglierlo, per il procedimento rimane lo stesso.

Unire la farina, i fiocchi di patate, a filo unire la panna liquida ed amalgamare ed unire il sale. Quando comincia a formare una palla liscia, unire un uovo, farlo assorbire completamente ed unire il secondo uovo. Non unire il secondo uovo se primo non abbiamo ottenuto un impasto liscio. Impastare ed aggiungere lo zucchero, facciamo girare la planetaria ancora un po e mettere il burro morbido (a pomata e non sciolto, basta tirarlo fuori prima dal frigo) in più riprese, cioè uniamo un pezzetto e facciamo assorbire bene all’impasto, continuando fino a terminare tutto il burro.

Impastare bene  fino a quando l’impasto non raggiunge la completa incordatura, ovvero deve diventare liscio ed omogeneo e lasciare le pareti pulite della planetaria.

 

A questo punto pirlare su un piano da lavoro (la pirlatura è il modo in cui  andiamo ad arrotondare l’impasto, non si usa farina  e se si è impastato correttamente, sarà semplice farlo. Inoltre, serve anche a dare struttura alla massa e farla diventare più sostenuta). Mettiamo in ciotola con un coperchio o pellicola e lasciamo raddoppiare.

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Nel mio caso avendo usato il lievito madre, ho impastato la sera ed ho lasciato la ciotola tutta la notte nel ripostiglio, il luogo più freddo della casa. La mattina dopo se non è lievitato ancora, si può mettere nel forno spento con la lucina accesa ed aspettare il raddoppio.

Se usate il lievito di birra i tempi di lievitazione saranno diversi, potete impastare la mattina e alla sera infornare. In questo caso mettere l’impasto a lievitare nel forno spento con la lucina accesa, fino al raddoppio (meno grammi di lievito si usano e più lunga sarà la lievitazione, ma in compenso il prodotto guadagnerà di morbidezza e gusto).

Una volta raddoppiato (bisogna essere certi del raddoppio e si può segnare con un pennarello il punto di partenza dell’impasto, infatti è bene usare contenitori dritti e non svasati), mettetelo su un piano e sgonfiatelo con le mani, senza strapazzarlo, unite i salumi fatti in piccoli pezzi, io trovo comodissime le forbici multi lama! Ho usato prosciutto cotto e provola, ma potete decidere voi, l’importante è non usare mozzarella perché rilascerebbe troppa acqua in cottura.

Unire delicatamente i salumi, volendo potete aggiungere un po’ di pepe e di parmigiano grattugiato, io non l ho fatto perché mi è venuto in mente dopo! Si possono unire gli ingredienti anche con la planetaria alla velocità più bassa, ma non è difficile farlo a mano, non bisogna solo stressare molto l’impasto. Dopo aver finito, arrotondate e sistematelo nello stampo imburrato. Se usate gli stampi di cartone (quelli da panettone, non vanno  imburrati). Io ho usato lo stampo antiaderente da 800 gr. Mettete la pellicola e sistematelo in forno spento con la sola lucina accesa.

Lasciate lievitare fino a quando l’impasto non avrà raggiunto il bordo.

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Preriscaldare il forno a 160 gradi e cuocere per circa 40 minuti sulla griglia posizionata al primo livello in basso. Controllate dopo 15/20 minuti, se dovesse scurire troppo in superficie mettete n foglio di stagnola fino a fine cottura perché la cupola si avvicina molto alla serpentina. Aspettate che raffreddi e capovolgete lo stampo per estrarlo. Nel caso abbiate usato stampi in cartone, dovete lasciarlo dentro e mangiarlo proprio come si fa per i panettoni.

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Spero che la mia ricetta vi abbia incuriosito. Lasciate un commento sulla mia pagina Facebook  In cucina con Porzia ed un like se vi è piaciuta!

http://www.incucinaconporzia.com


6 risposte a "Pandoro salato farcito"

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