Panini arabi

IMG_7317

I panini arabi sono  di origine mediorientale e sono adatti a diversi tipi di farcitura, infatti  la loro caratteristica è che durante la cottura,  si crea una tasca da riempire con svariati ingredienti.

I panini non vanno confusi con il pane arabo, il quale è un tipico pane turco o egiziano molto schiacciato e  poco cotto, simile alla piadina italiana, ma molto più elastico. Infatti  il pane arabo, cotto direttamente sulla pietra dalle donne del posto, viene mangiato arrotolato e riempito solitamente con kebab.

Hanno una crosta bianca e la forma tipica è  rotonda ma in molti la fanno  allungata, in cottura si gonfiano e lasciano questa meravigliosa cavità in cui si può mettere di tutto! Noi li abbiamo resi un po’  italiani,  farcendoli con tutti gli ingredienti tipici delle nostre regioni ed io  li adoro con rape e salsiccia, con cipolle di Tropea e pancetta grigliata e per la felicità dei bambini, c’è il classico würstel e patatine.

Di solito preparo questi panini  con il mio lievito madre solido. Per  realizzarli a lievitazione naturale  uso un’ottima ricetta che trovate cliccando qui    nel blog di Creando si impara. Invece per chi volesse usare il lievito di birra, lascio la mia ricetta, molto semplice da fare e dai tempi più ridotti rispetto al lievito madre.

Si possono tranquillamente congelare e metterli fuori al momento di usarli, ma ricordatevi di fare la doppia dose perché spariscono in un attimo!

Ingredienti (per 8 panini)

400 gr di farina 0 per pizza

100 gr di semola rimacinata di grano duro

10 gr di lievito di birra fresco ( 3 gr di quello secco tipo mastro fornaio)

300 gr di acqua

15 gr di sale

 

Preparazione

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, unirlo alla farina nella ciotola della planetaria. Se si impasta a mano il procedimento è lo stesso. Avviare la macchina con il gancio ed impastare per alcuni minuti, unire il sale e continuare fino a quando l’impasto risulta omogeneo e liscio. Le pareti della planetaria devono essere pulite.

IMG_7371

Versate l’impasto su un piano di lavoro ed arrotondatelo con le mani spolverando leggermente il piano con la farina  in modo che  risulti ancora più liscio

IMG_7372

Mettere ora l’impasto in una ciotola unta e coprire con pellicola. Io lo lascio nella stessa ciotola della planetaria,  aspettare il raddoppio della massa.  Il tempo  di lievitazione è diverso, dipende molto dalla temperatura in casa. In inverno impiegherà di più a lievitare, in estate meno, infatti nella stagione calda è bene dimezzare la dose del lievito, ne guadagnerà di sapore e leggerezza il prodotto finale. Si può usare  pochissimo lievito anche con il freddo, io di solito ne uso  massimo di 5 gr anche in inverno, ma bisogna allungare i tempi della lievitazione. In ogni caso, ci si regola sempre in base al raddoppio del volume, solo allora si potrà proseguire con la ricetta.

A questo punto ribaltare su spianatoia e dividere in 8 palline da circa 100 gr l’una. Credo che questo sia il giusto peso ma si può decidere di farli più grandi o più piccoli. Io li peso per  avere panini tutti uguali.

Con il  palmo della mano, sul piano di lavoro, arrotondare ogni pezzetto, (si chiama pirlatura) per permettere all’impasto di prendere forza e lievitare nel modo corretto. Nella foto si può notare la differenza tra una pallina pirlata e l’altra. Far lievitare le palline coperte con un canovaccio, devono raddoppiare.

Dopo il raddoppio stendere ogni pallina con il matterello ad un cm circa di spessore. Si può decidere di farli lunghi o tondi, io preferisco farli lunghi circa 20 cm, perchè dopo la farcitura li schiacccio nella piastra elettrica e se li facessi tondi non riuscirei a farceli stare.

Dopo averli stesi tutti coprirli con un canovaccio, lasciarli riposare per 30 minuti. Intanto portare il forno a temperatura di 250 gr. Io per cuocerli uso la pietra refrattaria, quindi metto la pietra sul fondo del forno per farla riscaldare, metto un pentolino con un po’ di acqua, la quale evaporando non secca la superficie dei panini e permette agli stessi di gonfiarsi in cottura. Quando la temperatura è arrivata al massimo, inforno mettendo i panini sulla pietra (io mi aiuto con la carta da forno messa sulla teglia in dotazione alla pietra, la quale fungendo da pala fa scivolare i panini sulla pietra, mentre con le dita mantengo anche la carta per non farla cadere in forno).

Se non si ha la refrattaria allora si metterà la teglia vuota in forno, quella dove cuoceranno i panini,  quando il forno è a temperatura, si estrae la teglia, facendo attenzione a non bruciarsi e  delicatamente si prendono i panini e si sistemano distanziati tra loro. Non serve usare la carta da forno. Abbassare la temperatura a 200 gradi e cuocere per 5 minuti, aprire il forno e togliere il pentolino con l’acqua e proseguire ancora 8 minuti. La cottura   dipende dal  forno e anche se si vogliono bianchi oppure un po’ più dorati come un classico panino.

IMG_7375

Sfornare i panini e metterli a raffreddare su una griglia

Se li dobbiamo mangiare in giornata li mettiamo in un sacchetto di carta, dopo averli fatto raffreddare, invece se li congeliamo allora li mettiamo in un sacchetto e poi in freezer.

IMG_4372

Ecco come si presenta al suo interno un panino arabo, con una bella tasca da farcire con ogni bontà!

IMG_3861

Eccoli  farciti e   pronti da mangiare….

 

……ma siccome io non mi accontento….. allora li piastro!

IMG_7315

Buon appetito!

IMG_3973

http://www.incucinaconporzia.com

 

Annunci

2 thoughts on “Panini arabi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...